martedì 27 settembre 2011

Melanzane al cioccolato














Nota
Stamane era previsto altro su questi lidi, c'era di certo una argomento esente da tedio come quello che invece troverete.
In modo non retorico, passate direttamente alla ricetta se cercate qualcosa che piuttosto vi faccia solo distrarre :)

"No alarms and no surprises"...cantavano i Radiohead qualche tempo fa...
Quanto possiamo tirare ancora avanti così?
E'una domanda che mi pongo ultimamente all'ennesimo notiziario da panico, non quello surreale legato alla cronaca quanto quello estrapolato dalle dichiarazioni della nostra classe dirigente.
Che l'era dell'imperatore nano sia giunta al suo declino è chiaro, quanto rischiamo invece noi questo lo è meno. L'unica certezza che abbiamo è che nessuno vuole iniziare a cantare il requiem.
Tutti lo invocano, tutti lo sperano, c'è anche chi scalda la voce eppure i cosiddetti attributi 'mancano' sempre nel momento decisivo.
La Lega, se un tempo aveva il mio rispetto perchè comunque era nella sua ottusa cultura 'locale' sinonimo appunto di una voce che merita rispetto in quanto eco di esigenze pur sempre 'italiane' oggi invece perde quella trasparenza morale in favore della 'ragion di stato'. A ben vedere quest'ultima è solo la bandiera sventolata per coprire un vile imborghesimento di chi oramai la canottiera la mette per ragioni 'folcloristiche' e non per convinzione, di chi non lo ha più duro da tempo e regge la spalla ai favoritismi di basso livello di uomini che rincorrono invece il paradiso della durezza artificiale. Le camicie verdi che urlano alla folla slogan affascinanti rischiano di divenire solo un costume sociale più che una alternativa politica. Quanto i ministeri a Monza ripaghino questa resa morale non so, di certo quel pò di considerazione di forma che avevo si perde inevitabilmente nella commiserazione che si riserva ai 'venduti'.
Poi c'è la Chiesa, quella con la C maiuscola, quella che parla di aborto come un omicidio, quella che chiede scusa non aver approfondito da subito il problema pedofilia (altro modo di dire che l'insabbiamento non è riuscito), la stessa che non paga l'Ici per la proprietà immobiliare e che non da il consenso per essere testimone ad un battesimo o matrimonio se non si è fatta almeno la cresima o se si è divorziati. Quella stessa Chiesa oggi a stento 'accenna', 'bisbiglia' solamente i propri malumori. Sembra quasi una operazione per salvare la faccia ma dove è la morale cattolica, non quella per influenzare fattivamente il voto (come se non l'avessero mai fatto tra l'altro in passato) ma almeno a dire la propria su questa indecenza in modo categorico. La storia non insegna nulla, mi chiedevo,...muti durante il nazismo, poco più che borbottanti adesso. Non che ci avessi sperato eh ma se ci incameriamo in quel circolo vizioso che si chiama "riflettere" finalmente accetto come una vittoria la considerazione che la ragione di stato (e cioè i soldi) vale più dello stato morale quasi sempre e questo anche per gli stati religiosi. Non è pensiero profondo il mio sia ben chiaro è pura e semplice constatazione, magari a noi resta il prete di quartiere o di periferia che ci crede davvero e quello se vi capita tenetevelo stretto e proteggetelo, potrebbe essere una luce indipendentemente da chi gerarchicamente (e non spiritualmente) rappresenta. Oggi riabilitano Martin Lutero perchè tanto le conseguenze economiche di quello 'scisma' sono estinte...fra quanti anni prenderanno invece le distanze dall'impero?
In campo laico poi c'è lo stuolo di cortigiani mediatici comprati con normale contratto così come si fa nel mondo dello spettacolo. La lista è lunga si va da chi veste i ruoli reali di parlamentare a garanzia del solo voto di maggioranza, che poi quella maggioranza faccia passare la riforma Gelmini poco importa, l'importante è creare il piedistallo all'imperatore perchè non caschi, c'è chi invece lavora anche in TV magari come giornalista e si presta a raccontare un paese che non c'è per non allarmare troppo, c'è chi invece fa il talk-show svilito alla sola cronaca o alle sole imprese eroiche dell'imperatore.
Non ultima compare l'intellighenzia o quella che si definisce o propone come tale. Giuliano Ferrara pochi giorni fa parlava di Berlusconi come di un eroe moderno, attaccato solo per piccole sciatterie, perdonabili tuttavia con qualche scusa da parte sua (i reati caduti in prescrizione ma pur sempre reati di fatto soggetti a condanna penale cosa sono quelli...solo mancanza di educazione??), Feltri invece che fustigava qualsiasi avversario politico di Berlusconi per dover poi essere sospeso dall'ordine dei Giornalisti per acclarata invenzione di episodi diffamativi publicati in prima pagina (caso Boffo). Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, mente fine anche lui, sospeso dall'ordine dei Giornalisti per due mesi per aver dato voce attraverso il suo giornale ad un ex giornalista (eletto nel PdL) condannato per aver creato falsi rapporti diffamanti su un vecchio governo del centro sinistra.
C'è quindi tutta la TV 'informale' stile impero, quella fatta di faccette&culi, di servi&saccenti, di comunicazioni plagianti e di frizzi&lazzi adeguati al tenore di vita festoso, gaudente e compiacente che vuole mantenere l'imperatore nel proprio privato.
Il giro di vite sulla satira e su tutto ciò che è informazione invece quello avanza, non senza qualche difficoltà ma avanza (Enzo Biagi a suo tempo, la Dandini, Milena Gabanelli, Saviano, Fazio, Guzzanti, Philippe Daverio...).
Adesso sembra che sotto tiro insieme alle intercettazioni ci siano gli stessi blog, fonte quest'ultimi a quanto pare di un canale di comunicazione sottovalutato (erroneamente). Le elezioni regionali, il referendum...hanno poi dimostrato il contrario quindi via di censura anche qui.
Cosa ci aspetta allora domani?
Quanto l'oscurantismo di fine impero dilagherà ancora?
Quando ognuno nel proprio piccolo dirà basta?
Quanto dovremo ancora subire, prima che le tensioni sociali si incarnino nel gesto di qualche deficiente?
La risposta non la ho, nel mio piccolo sento solo una rabbia crescente per vedermi guidato da palesi mediocrità umane, assimilabili a rifiuti dal punto di vista morale e culturale. Posso dire poco ben poco oltre.
Accendo la TV ed il solo assistere al proliferare di trasmissioni di cibo e di intrattenimento anestetizzanti mi da la nausea...
Ha un senso fare sempre finta di niente?

"No alarms and no surprises"...cantavano i Radiohead qualche tempo fa...


Passiamo quindi alla ricetta di oggi, vissuta più come una necessità per levare la bocca amara che mi ha lasciato lo sfogo precedente, e non solo aggiungerei. Trattasi di una ricetta partenopea a tutti gli effetti. Ad onore del vero nasce anche questa da una piccola delusione come accennavo prima. Niente di importante come quelle esternate in testa però.
Questa estate ho 'bazzicato' la costiera amalfitana, la 'mia' costiera e sempre qui se da una parte mi sono sorpreso ad emozionarmi per qualcosa alla quale pensavo di essermi abituato dall'altra le piccole note negative non sono mancate. Queste ultime sono da annoverarsi tra le classiche pecche di simili luoghi, a maggior ragione d'estate, leggi alla voce traffico, qualche carenza organizzativa, qualche 'abuso' turitico...ma mai pensavo di dover aggiungervi anche la visita alla pasticceria di Sal De Riso. Solitamente evito giudizi negativi pubblici eppure sono andato via da quello che viene considerato un punto di incontro per impenitenti golosi dal palato fine con la sensazione che qualcosa è cambiato, ed ovviamente non in meglio. Non mi dilungo sui dettagli pressochè oggettivi che hanno causato lo sconforto, reso ancora più gravoso dal fatto che voglio bene 'a quei luoghi', piuttosto un punto di rivincita volevo prenderlo per me. Ecco quindi le melenzane al cioccolato declinate secondo la linearità della cucina casalinga partenopea e cioè rifacendosi alla ricetta di una crema largamente adoperata nelle cucine all'ombra del Vesuvio, quella cioè per il sanguinaccio orfano del sangue con l'aggiunta delle melenzane piccole di fine estate i cui esemplari privi di semi (contrariamente a quelle del periodo appunto) vanno degnamente festeggiate con una ricetta ricca e golosa.
La ricetta del blasonato pasticciere affonda invece in una ricercatezza che sa di marketing (uso di elisir-liquore prodotto da lui...ed anche qui ci sarebbe lungamente da dire...ma meglio tacere...) motivo per il quale chiacchierando un pò in giro con chi ha più anni di me, in vita ma anche ai fornelli ecco che ho premiato la scelta della semplicità quella cioè che seguivano le nostre nonne, non troppo avezze ad intrugli costosi o a passaggi pressochè appartenenti ad un modo di fare che con la concretezza di un certo mondo femminile, fatto di madri con ben altri pensieri, nulla ha a che vedere.
La ricetta del sanguinaccio l'ho presa da Lydia, una garanzia in materia, il resto l'ho modificato secondo il mio ricordo olfattivo e gustativo del piatto in oggetto.
Il risultato è stato soddisfacente al punto tale da levare quel senso di amarezza dato da quel pellegrinaggio goloso ricco di aspettative del tutto inattese.

Dimenticavo. Se sieti giunti fin qui nel guardare le decorazione per i due vasetti preparati indovinate quale è il mio (triste ovviamente) e quale quello della santa che mi sopporta? :P ehehhehehe

Melanzane al cioccolato

Sanguinaccio (Crema aromatica al cioccolato)

600 cl. di latte intero;
170 gr. di zucchero semolato fine;
65 gr. di cacao amaro di qualità;
60 gr. di cioccolato fondente al 70%;
35 gr. amido;
2 cucchiai di farina '00';
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
1 pizzico di cannella;
1 noce di burro;
½ bicchierino di passito di qualità;
1 cucchiaino di fiori di arancio;
1 cucchiaio di limoncello;

Procedimento:
Si riempiono 2 tazzine di latte (preso dal totale), in una stempero a caldo l'amido, nell'altra la farina.
Mettere i composti in un tegame, aggiungere il rimanente latte, il cacao setacciato, il cioccolato fondente, lo zucchero, la cannella, l'estratto di vaniglia ed il burro. Portare ad ebollizione girando continuamente fino a quando la crema non lega in modo evidente. Fuori dal fuoco ho aggiunto il passito, il limoncello ed il cucchiaino di fiori di arancio rimestolando con una frusta in modo da farli assorbire in modo uniforme. Ho lasciato poi raffreddare il tutto.

Melanzane
4 melanzane lunghe possibilmente prive di semi;
70 gr. di zucchero semolato fine;
25 gr. di cacao amaro in polvere di qualità;
1 pizzico di cannella;

1 fetta di arancio candito di qualità;
1 fetta di cedro candito di qualità;
mandorle a lamelle;
ciliege candite di qualità;
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Tagliare le melanzane in modo longitudinale e farle spurgare della loro umidità naturale (solitamente le lascio affettate in vassoi all'aria aperta per un bel pò di ore). Personalmente l'ho fatto a mano pur avendo la mandolina. Un senso di confidenza ed il desiderio di muovermi con gli stessi mezzi di chi le cucinava un bel pò di anni fà, non altro. Le melenzane vanno poi fritte in olio evo e scolate in modo puntuale. Quando sono ancora tiepide passarle nella miscela precedentemente preparata di cacao-zucchero e cannella e porle a riposo in un piatto. Una volta conclusa l'operazione per tutte le fette tagliate, ho versato sul piatto contenente le melenzane 'impanate' la restante miscela di polveri avanzata, ho chiuso con carta stagnola(in modo da favorire una buona aereazione) ed ho riposto in frigo per una notte in modo da consentire di asciugarsi ulteriormente.
Il giorno dopo in vasetti a chiusura meccanica con guarnizione alternare i seguenti strati:
crema al cioccolato --> fette di melenzane stese --> una manciatina uniformemente distribuita di cedro&arancia candita ridotta a minuscoli pezzettini, insieme a poche mandorle in lamelle --> crema al cioccolato a parziale copertura --> fette di melenzane stese -->...così via fino a completare con crema a totale copertura.
Guarnire con le ciliege candite, chiudere i vasetti e riporre in frigo per almeno una notte.
Assaggiare&sorridere sarà quindi un tutt'uno :)))




29 commenti:

  1. Anche io ho provato le melanzane al cioccolato, ero scettica all'inizio, ma ammetto che mi sono piaciute tantissimo!!!

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  2. ..io veramente avrei voluto veder scorrere almeno un po' di sangue, fra i nani&le ballerine e il pasticcere che cavalca il marketing della tradizione... e invece, solo del ruffianissimo cioccolato???? :-)))
    (e ora eguaglia le vette di questo commento, tiè tiè tiè:-)))))
    buona giornata
    ale

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  3. Mario caro, non sai quanto mi faccia piacere questo post.
    Sono anni che predico che Sal de riso è un grandissimo bluff.
    Un bacio grande

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  4. Ammetto che di melanzane cucinate con il cioccolato, proprio non avevo mai sentito parlare,ma la curiosità è tanta...bel post!!!ciao

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  5. @Elly
    Meritano, meritano un assaggio e poi il giudizio senza farsi tediare da quella nota apparentemente stonata...la melanzana appunto :P ehehehhehe
    Grazie :)

    @Alessandra (raravis)
    Il ruffianissimo cioccolato è necessario per compensare il mancato piacere di vederti commentare al vetriolo sull'impero (sia a sfavore che non )...che dici fai ancora in tempo per dire la tua secondo lo stile Raravis?! :PPP
    E mò voglio vedere come te ne esci...ti "sbottoni" o no??? :P ahahahahahaha

    @Lydia
    Una delusione che non ne hai idea, nel tornare ad Agerola non facevo altro che ripetere...ma perchè sempre da noi queste 'cadute' ma non poteva essere così che ne so...a Milano per esempio! :P ahahahahaahaha
    Grazie sempre per il tuo contributo :)

    @Franci e vale ha detto...
    Ammetto che pur essendo le melanzane al cioccolato nel dna della cucina partenopea anche io ogni volta faccio "fatica" ad accostarmici ragion per cui la tua perplessità è più che comprensibile...però provare non costa nulla...magari si scopre una nuova via al dessert! :P eheheheheh
    Grazie per esserci :))

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  6. Rieccoti!
    Che dire se non che il tuo sfogo puo' essere sfogo di molti, e che non vedo nulla all'orizzonte che mi faccia sperare per il meglio?
    Passo oltre che e' meglio, e mi rincuora solo una cosa, oltre alla ricetta superconsolatoria: non sono solo io a pensarla cosi' su De Riso!!!!!!!!!!

    Buona giornata :-)

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  7. gambetto, hai il mio voto. sappilo. sono stufa, non ne posso più, e sono incazzata (passami il francesismo) anche perché vedo lassismo, rassegnazione e noia da parte di chi si dovrebbe invece ribellare. non siamo più capaci di liberarci dei nostri dittatori? non siamo più in grado di fare un po' di sana contestazione? quanto in basso dobbiamo ancora cadere? non capisco. son schifata e rattristata. sto preparando proprio un post di questo tenore sai? quindi cosa dire, per ora affoghiamo le tristezze nel cioccolato melanzanoso, poi si vedrà... :)

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  8. sono passata dritto alla ricetta che non ho mai sentito nemmeno nominare!
    intrigante!

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  9. L'immagine dell'imperatore nano è alquanto inquientante e buffa allo stesso tempo. non so cosa augurarmi per il dopo impero ... chi lascia la strada vecchia per la nuova ...
    Stefania P&S

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  10. Certo che il tuo passaggio da Livatino all'imperatore nano è già una scelta di per sè: tu sei uno dei pochi che non fa finta niente.

    I tuoi timori sul fatto che le tensioni sociali possano degenerare sono purtroppo condivisibili: la riduzione del lavoro (il taglio atroce della gelmini docet), il crescente divario tra chi è in difficoltà e chi affolla i ristoranti stellati, il balletto insopportabile di chi grida Roma ladrona e poi piazza cognati ex ricambisti di auto al parlamento europeo e figli d'acqua dolce in posti di responsabilità, il timore per i propri figli che frequentano l'università senza la reale prospettiva di non diventare l'ennesimo bamboccione...

    Guarda...neanche la tua ricetta strepitosa riesce ad alleviare l'amaro di queste considerazioni...

    Bagnasco ha detto qualche giorno fa che le istituzioni dovrebbero dare un maggiore esempio morale ma il suo non era affatto un discorso convincente...solo parole in patetico ritardo!

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  11. E se aspettavi i miei suggerimenti stavi fresco! Ahahahahahahahah ;-PPP

    Ricetta da provare, poi ti faccio sapere... quando mi verrà la voglia di friggere!! ahahahahah ;-)

    Per quanto riguarda l'attualità purtroppo al peggio non c'è mai fine... ed insisto, si comincia a ribellarsi non accendendo più la televisione... (così si tiene fuori anche la trasmissione con Sal De Riso... ahahah ;-))) ed invitando gli altri a fare altrettanto.

    Un abbraccio

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  12. Stavolta ho letto tutto, pure i commenti, così mi riabilito della volta scorsa... e se io già ero depressa di mio, anche grazie ad una scuola che sta cadendo a pezzi, che chiede a noi salti mortali e sacrifici immani per uno stipendio da fame, adesso, grazie al tuo post sono totalemnte a terra! Quando ci siamo visti a Castellammare avevamo fatto la nostra bella sosta da Sal De Riso... e purtroppo lo sconforto aveva preso anche me, non ultimo per un cameriere rinco, che mi ha portato un'insalata (l'unica cosa che potevo mangiare) con il formaggio che avevo espressamento chiesto di non mettere e al dolce doppio (santo subito??? ma no!!!! ;) ) una birra bionda al posto di quella rossa, giustificandosi poi dicendo che mozzarella non ce n'era e neanche birra rossa...
    Le melanzane al cioccolato le voglio fare da tempo... e magari poi un barattolo lo faccio decorare al santo e vediamo se indovinate qual è! ;)

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  13. oramai odio il telegiornale, ho solo tanta paura che finiremo molto male visto che qui nessuno si sveglia! e non dico nient'altro!
    da noi il sanguinaccio è solo quello fatto con sangue di maiale, il resto è crema la cioccolato, sì lo so siamo una specie di vampiri :)
    le melanzane al cioccolato la nonna Giulia (di Ravello, famiglia storica della costiera amalfitana) le faceva senza canditi e le aromatizzava con la strega, erano buonissime!
    ottime anche nella tua versione

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  14. @Arabafelice
    Ebbene si Sal De Riso come molti altri vivono di una indubbia bravura e professionalità personale che tuttavia ha avuto una cattiva realizzazione o un infelice epilogo nel trasformarsi in realtà economica quasi-industriale.
    La questione accomuna molti chef blasonati, che tale restano fintantochè non arrivano sotto i riflettori o nelle grandi librerie poi vuoi per soldi, vuoi per vanità si perdono in altro. Costumi del nostro periodo che ben si addicono a nani da circo e saltimbanchi...
    Grazie per esserci :)

    @Sara b
    Ehehehe...pur non presentandomi grazie lo stesso per la fiducia sull'onda della rabbia :P ehehehehehe
    Ho poco da aggiungere al tuo commento se non che condividiamo una stessa ottica in un panorama alquanto spiacevole.
    A volte mi chiedo le nuove generazioni quali valori possono assorbire da questo nuovo modus di porsi pubblicamente in modo incurante della morale più elementare...
    Detto ciò ancora grazie per il tuo commento sentito :))))

    @Irene
    Graziemille!! :))))

    @Stefania P&S
    "... chi lascia la strada vecchia per la nuova ..." in questo caso peggio NON può andare visto che questo è l'unico caso al mondo di uomo politico al capo del governo, a capo di un impero di media (TV, editoria, radio, ...), che ha comprato dignità&silenzi di tantissimi che ancora regge malgrado tutti sappiano quello che ha fatto (penalmente e moralmente parlando...la moglie per prima lo ha denunciato...)...
    Penso che se siamo la barzelletta dell'intero globo (anche in giappone fanno satira sul governo fatto di veline in italia...) un motivo pur ci sarà no :P eheheheheheheh

    @Virò
    Che palle che sono diventato vero?! :P ahahahahaha
    Eppure come vedi non c'è una eguale sensibilità in merito. Magari sono io ad essere cretino a parlare anche di realtà non-gastronomica in un mondo virtuale elitario che si finge inerte e nobile una volta valicata la linea del "ommioddio ma è bellissimo, sei bravissima, grandissima, golosissimo, che figata,...".
    In entrambi i casi è l'amarezza a farla da padrone sia se la constatazione vera...è che siamo animali abitudinari legati a piccoli privilegi che fanno finta di niente fino a quando non vengono a mancare...sia se si acclara che sono un cretino! :P ahahaahahaha
    Indipendentemente da tutto ciò però se qualcuno riabilitasse la parola dignità dal dizionario probabilmente andrebbe meglio...ed io accetterei meglio il fatto di essere per l'appunto un cretino :)

    @Nanninanni
    Il tuo è l'unico commento che in modo intelligente ed ironico mi ha strappato una risata. Il te possino te lo meriti tutto ma con grande affetto credimi! :) ahahahahahaha
    PS
    Quando vai a fare tu un corso a Sal De Riso?! ;P ehehehehehehe
    Un abbraccio a te, amico.

    @Fantasie
    Il Santo è sempre tuo marito per me e non dire il contrario...che ho le prove!! :) ahahahahaha
    Tornando invece a noi sono contento che tu sia d'accordo con me (su Sal De Riso intendo...) perchè onestamente comincio ad averne un pò sulle scatole di blasoni e corsi di pseudo geni che fermo restando una degna base di partenza adesso navigano sull'onda artificiale di una moda che spero passi presto.
    Grazie sempre del tuo contributo, serio :)

    @Gio
    Per il sanguinaccio, sapevo che qualcuno sarebbe saltato dalla sedia (come quando ho sentito un pò di tempo fa che volevano offrirmi una sfogliatella frolla napoletana con la crema pasticcera!...ma che sfogliatella era...boh! :P...) ma non volermene in qualche modo dovevo pur uscirmene :)
    Per il resto faccio mia la vostra declinazione famigliare delle melanzane al cioccolato...e poi quando siamo a tu-per-tu mi parli di questa famiglia storica amalfitana che ho il sospetto che in qualche modo possiamo essere quasi-parenti e non scherzo! :D ahahhahaahaha
    Grazie come sempre per il tuo contributo a 180°...grazie per aver letto soprattutto :)

    RispondiElimina
  15. Il mio personalissimo pensiero è che siamo messi male sotto tutti i punti di vista, da una parte e dall'altra e che il futuro non sarà roseo in nessun caso. Quindi meglio affogare per bene nel tuo sanguinaccio...
    Fabio
    (fa che ne abbia conservato un vasetto, fa che ne abbia conservato un vasetto, fa che ne abbia conservato un vasetto...)

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  16. Caro Mario,
    sarà la cupezza delle tue riflessioni, ma ho temuto di trovare del sangue tra gli ingredienti di questa tua ricetta! Poi, l'amore per il cioccolato, la curiosità per l'abbinamento con le melanzane, e la simpatia per uno dei miei più cari amici di penna e di fornelli hanno potuto più della paura!
    Non solo di un ingrediente "sospetto", ma del buio che contrassegna questi nostri tempi.
    "Mala tempora currunt", mio caro Mario... e spero davvero che restino oltre la porta dei nostri blog.
    Un caro saluto (ottimista...)

    Sabrine

    RispondiElimina
  17. ammetto di non averle mai mangiate, ma mi hai fatto venire una curiosità e un acquolina senza precedenti, questo weekend sono a bolzano ma il prossimo che rimango a casa melanzane al cioccolato, costi quel che costi

    Sul racconto di fine impero mi trovi molto daccordo speriamo non accada come alla fine dell'impero romano con la conquista dei barbari (oh dio mi sento un po' lanzitenecco!!)

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  18. Ecco per te il 2° numero di OPEN KITCHEN MAGAZINE!

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Adoro l'abbinamento melanzana cioccolato per cui temo di non poter resistere davanti alla tua creazione!

    Perdonami se ho saltato il post, ma non guardo la televisione italiana proprio perché non voglio sentire nulla che abbia a che fare con la politica, la detesto in tutte le sue forme.

    PS: Fosse per me andrebbero tutti a casa (da entrambe le parti!) :P
    Non ne salverei uno: tutti a zappare la terra.

    RispondiElimina
  21. da provare assolutamente in cucina queste melanzane al cioccolato! una ricetta davvero invitante!!

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  22. Riflessioni tanto amare quanto veritiere contrassegnano questo post, dove per fortuna in chiusura si trova una via di fuga ... e che fuga!

    Conosco questa splendida ricetta e per quanto mi tentassse, non mi sono mai cimentata: l'idea dellle melanzane fritte che di per sè assorbono molto olio, mi ha sempre fatto desistere!
    Ora però leggo la tua e capisco che, se ben fatta e, sopratutto con gli accorgimenti giusti (che tu diligentemente annoti), può essere quel dolce sublime di cui tanto si parla :D

    Sal un bleff: molti suoi dolci non mi convincono, sono troppo arzigogolati, ma non ne ho mai gustato uno fatto nelle sue pasticcerie ....
    Che delusione, leggere la tua recensione!!!!

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  23. Deliziosa ricetta che riporta alla memoria il quasi dimenticato abbinamento delle melanzane con il cioccolato, ad addolcire e rinfrancare il cuore di coloro i quali sono delusi dalla realtà e di quando giungono alla conclusione che l'aver studiato la storia non significa averla capita, che il dilagare dell'egocentrismo porta alla rovina di sè e degli altri, che la morale non è solo un insegnamento impartito dai propri genitori ma un modus vivendi mai assimilato e, ben che vada, dimenticato, che il carattere si forgia con le difficoltà e che il saper imporre le proprie idee è innanzitutto un dovere verso se stessi, che la dignità è un bene inalienabile, che tutto ciò si è perduto per la strada...

    Bucaneve di "Tre svitate in cucina"

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  24. Forse un errore l'ho fatto anch'io..le proprie idee vanno fatte valere, non imposte... e se fossero sbagliate?
    Ciao, Bucaneve

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  25. La ricetta delle melanzane al cioccolato la conoscevo solo di nome ma non l'avevo mai letta prima ne'le ho mai assaggiate...vorrei proprio sperimentare: la tua ricetta dettagliata mi ispira proprio!
    Per quanto riguarda le tue riflessioni, amare ma purtroppo vere, ti dico solo che quando qualcuno mi chiede di spiegare l'anomalia italiana (vivo in UK) non so mai cosa dire per spiegare l'inspiegabile...

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  26. Anche io le ho sentite rammentare tante volte, ma non le ho mai assaggiate! sicuramente da provare!
    Nel frattempo ti invito a partecipare al mio nuovo contest sulla cucina toscana! Ti lascio il link: http://pandiramerino.blogspot.com/2011/10/la-toscana-nel-piatto-il-mio-nuovo.html
    Ti aspetto!!

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  27. Ma che bel blog che ho trovato!!!
    Complimenti per la cura e la qualità delle tue ricette.
    Da adesso sono una tua google followers.... Se ti va, passa a trovarmi, sei la benvenuta.
    www.lamagicazucca.blogspot.com

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  28. @Anna Luisa e Fabio
    "Fa che non mi vergogni troppo...fa che non mi vergogni troppo...fa che non mi vergogni troppo..." questo sto ripetendo a me stesso, non aggiungo altro se non il grazie per la tua riflessione sincera che condivido in pieno :)

    @Sabrine d'Aubergine
    Uno dei pochi commenti che mi lascia con un lieve sorriso. Se di speranza non saprei dire ma certamente il tuo augurio arriva diritto al cuore tanto più perchè fatto da una persona di grande sensibilità che stimo molto, per come racconta e 'legge' la propria vita.
    Il grazie arriva temporalmente in ritardo ma è sentito come sempre :)

    @Günther
    Ehehehehehe...un nordico come te che cucina melenzane al cioccolato richia di essere denunciato alla LegaNord per essere prelevato di notte ed essere interrogato:"Dillo....dillo che dentro te si nasconde un piccolo terrone!, dillo!..." :P ahahahaahahaha
    Grazie del coraggio "barbaro Günther"! :)))

    @Open Kitchen Magazine
    Grazie per la segnalazione :))

    @Muscaria
    Sul tutti a zappare il MarioMerola che è in me ha cominciato a cantare...che te possino Muscaria!! :P ahahahahaha

    @Cucina romana
    Fammi sapere se le rifai ovviamente :)))

    @Milen@
    Su SalDeRiso purtoppo non è solo la mia di voce ad evidenziare quanto possano essere deludenti i prodotti posti in vendita nelle sue pasticcerie...ma su questo tocca farsene una ragione tanto più che è sotto gli occhi di molti lo stato di approssimatività della sua produzione.
    Detto ciò per le melenzane ovviamente l'operazione assorbimento olio è fondamentale quindi armarsi di santa pazienza...e sacrificare un rotolo di carta assorbente insieme al lato B della medaglia...e cioè 'puzzare' di fritto per almeno un paio di giorni! :P eheheheheehehe
    PS
    Grazie sempre del tuo supporto...e sai di cosa parlo! :)

    @Bucaneve di "Tre svitate in cucina"
    Un bel commento di una 'indignata' dal forte piglio. Grazie per il tuo contributo non superficiale ma sentito, segno dei tempi ma che in un certo senso mi rincuora perchè mi fa intravedere la sopravvivenza di un certo tipo di sensibilità fattore imprescindibile se almeno si vuole sperare per un domani leggermente migliore.
    Il voto lo darei a te credimi e magari fosse così semplice la cosa :)
    Grazie.
    PS
    Le idee vanno condivise e se sentite dai più trovano anche la forza di imporsi da sole...

    @El Pasticcio
    Questa estate chiedevo ad una persona che vive all'estero come 'eravamo visti'. Più che le parole avrei condiviso con voi l'espressione del viso che raccontava di come da una parte si provi vergogna e di come all'altra si sente il bisogno di dire che "quelli" non sono proprio espressione di tutti. Magari raccontare l'Italia oggi è più difficile, probabilmente avrei uno stesso senso di sconforto anche io diviso tra una difesa estrema ed un profondo senso di frustazione.
    Grazie mille per il tuo contributo :)

    @Federica - Pan di Ramerino
    Grazie Federica se posso ci sarò :)))

    @LaMagicaZucca
    Troppo gentile grazie mille!
    PS
    Sono passato... :)))

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  29. Grazie della bella risposta, fa piacere a me perchè mi sento compresa e rende onore a te che hai ben compreso quale sia il mio punto di vista, non intendendo con ciò che io sia stata poco chiara o tu poco attento, ma il mio è un atteggiamento determinato dalla presenza di un substrato educativo che cerco di trasmettere a mio figlio e che la società cerca ogni giorno di distruggere, accentuato dall'avere ricevuto in dono dalla natura una testa pensante...ma che spesso viene scambiato per polemica o, peggio ancora, mera dimostrazione sinistroide (e fin qua mi sta bene...) e utopistica! E qui mi inquieto perchè non è vero che "tanto è inutile", ma "tanto è inutile lasciar perdere perchè si può lottare per cambiare le cose, però se non si inizia da se stessi non si arriva da nessuna parte"!
    Ciao, Bucaneve

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